

Seminario dedicato alla valorizzazione degli archivi del cinema conservati dalla Fondazione Gramsci, organizzato nell’ambito delle attività didattiche del corso di Laurea in Discipline dell’audiovisivo, della musica e dello spettacolo (Dams) dell’Università degli Studi di Bari-Aldo Moro.
A cura di Angela Bianca Saponari, con Caterina D’Amico de Carvalho e Francesco Giasi

Presentazione organizzata dall’École française de Rome in collaborazione con la Fondazione Gramsci.
Il volume di Romain Descendre e Jean-Claude Zancarini (Prima edizione, Parigi, La Découverte, 2023) ripercorre la biografia di Gramsci e illumina le relazioni tra i suoi scritti e i grandi avvenimenti del suo tempo: la Rivoluzione russa, la conquista del potere da parte del fascismo, la situazione europea e mondiale tra le due guerre. Analizzando corrispondenza, scritti giornalistici e i Quaderni del carcere, questa vita di Gramsci offre al lettore una sintesi della riflessione politica e filosofica, sottolineandone aspetti e caratteri.
Con gli autori discutono Giulio Azzolini, Marie Lucas, Francesco Giasi e E. Igor Mineo

Tre edifici che rappresentano altrettanti passaggi d’epoca – la Galleria De Cristoforis (1832), il quartiere operaio di via Solari costruito dalla Società Umanitaria (1906) e la “piccola Montparnasse” di via Rugabella (anni Trenta) – sono il prisma attraverso il quale vengono osservate le varie fasi dello sviluppo di Milano, dall’epoca risorgimentale a oggi: una città industriale che ha saputo adattarsi alle sfide della contemporaneità. Il racconto delle trasformazioni indotte dalla scomparsa dell’industria nel tessuto urbano tratteggia il profilo di una città chiamata oggi a reinventarsi.
Con l’autore ne discutono Matteo Bolocan Goldstein, Bruno Bonomo e Daniela Felisini

Convegno organizzato nel centenario della nascita di Alfonso Maria di Nola (Napoli, 1926-Roma, 1997). L’iniziativa sarà dedicata ai suoi principali studi sulla religiosità e sulle tradizioni popolari.
In occasione del convegno verrà comunicata l’acquisizione da parte della Fondazione Gramsci dell’«Archivio Alfonso Maria di Nola», dell’«Archivio Ireneo Bellotta» e della «Biblioteca di Nola-Bellotta».
Partecipano: Sandro Chiocchio, Loreta Marchione, Sara Bellotta, Lia Giancristofaro, Laura Faranda, Antonio Fanelli, Maria Rosaria La Morgia, Stefano Pallotta, Massimo Alesi e Pasquale D’Alberto

Dal 21 al 27 aprile si terrà la nona edizione della Settimana Gramsciana. Tra Ghilarza, Neoneli e Oristano, numerosi appuntamenti: conferenze, presentazioni di libri, visite guidate, proiezioni, spettacoli e concerti.
L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci in collaborazione con l’Associazione Heuristic.

Cerimonia di premiazione della I edizione del «Premio Pietro Greco» organizzata da Fondazione Gramsci in collaborazione con Associazione Nuova Civiltà delle Macchine APS di Forlì, Associazione Strisciarossa, Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati SISSA di Trieste, Fondazione IDIS-Città della Scienza, Rivista «Infiniti Mondi», con il patrocinio del Comune di Napoli.

Seminario organizzato in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Renata Viganò (Bologna, 1900-1976) dal Dipartimento di Lettere e Culture moderne della Sapienza Università di Roma e dalla Fondazione Gramsci.
Partigiana e protagonista della costruzione dell’Italia democratica, militante del Pci e voce de «l’Unità» e di «Noi donne», Renata Viganò ha vissuto dentro e fuori la scrittura la sua lotta per i diritti civili e contro le diseguaglianze di classe e di genere.
Partecipano: Giulio Ciancamerla, Laura Di Nicola, Andrea Palermitano e Francesca Rubini.
Il progetto prevede inoltre uno spettacolo teatrale realizzato da Cinzia Spanò che porterà in scena L’Agnese va a morire in diverse sedi.

Appuntamento alle ore 10 al Cimitero Acattolico di Roma per la deposizione della corona di fiori nell’ottantanovesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci.
Nel pomeriggio, alle ore 17, in via Gian Giacomo Porro 5 (Clinica Quisisana), presentazione di «Gramsci a Roma», un percorso in sei tappe: via Vesalio, via G. Battista Morgagni, via Trapani, via Musa, via delle Alpi e via G. Giacomo Porro.


L’iniziativa intende mettere a confronto tre momenti e tre figure centrali della storia della cultura italiana — Carlo Cattaneo, Elio Vittorini e Giulio Bollati — indagando il loro modo di intendere il progetto «Politecnico». Al centro delle due giornate, la riflessione sui progetti editoriali come laboratori di idee, spazio di mediazione tra cultura e società, e strumenti di intervento nel dibattito pubblico.

Nato sull’onda dell’esperienza della Prima guerra mondiale, il fascismo concluse la sua parabola nel pieno di un altro conflitto. La guerra – immaginata, desiderata, preparata e infine combattuta – segnò in profondità la mentalità e la politica prima del movimento fascista e poi del regime. I saggi raccolti nel volume indagano questo tema da molteplici prospettive. Attraverso il legame indissolubile con la guerra, il libro ripercorre storia e interpretazioni del fascismo italiano e offre, al tempo stesso, una riflessione sul rapporto tra la storia nazionale e la vocazione bellica.
Partecipano: Gregorio Sorgonà, Ermanno Taviani, Edoardo Bressan, Massimo Cattaneo, Sabina Pavone

L’albero del riccio fu una invenzione editoriale di Giuseppe Ravegnani che nel 1948 curò un libro illustrato tratto dalle Lettere dal carcere di Antonio Gramsci che ha avuto una ininterrotta fortuna. Questa edizione, con inserti in Braille, è stata realizzata a mano dai detenuti della Casa di Reclusione di Turi che hanno partecipato al laboratorio del progetto «conTatto», ideato e coordinato dalla Cooperativa Sociale Zorba e dalla casa editrice La meridiana.
Partecipano: Marco Delogu, Francesco Giasi, Elvira Zaccagnino, Anna Maria Ricciotti, Fabio Fornasari, Chiara Meta, Piero Rossi e Valentina Calderone.

Giorgio Napolitano viene eletto Presidente della Repubblica il 10 maggio 2006. Primo Presidente rieletto, resterà al Quirinale per nove anni impegnandosi a garantire un delicato «equilibrio europeo» in anni segnati da profondi mutamenti dello scenario politico italiano: la nascita del Partito Democratico, l’affermazione del Movimento Cinque Stelle, il passaggio dal governo Berlusconi al governo Monti, la mancata riforma costituzionale del 2016. Giovanni Matteoli ha vissuto questi anni intensi e difficili ricoprendo diversi ruoli all’interno dello staff di Napolitano. Con le sue memorie ci consegna un ritratto inedito e una complessiva interpretazione dell’operato di Napolitano al Quirinale.
Con l’autore dialogano Anna Finocchiaro, Giovanni Orsina e Albertina Vittoria.

Un ciclo d’incontri, un seminario di ricerca e uno spettacolo di e con Cinzia Spanò per celebrare i cinquant’anni dalla morte di Renata Viganò (Bologna, 17 giugno 1900 – 23 aprile 1976). L’iniziativa, realizzata da Sapienza Università di Roma e Fondazione Gramsci con la collaborazione di Fondazione Elvira Badaracco, Comune di Bologna e Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, rientra nell’ambito del progetto di ricerca di Ateneo Sapienza Università di Roma Mapping Twentieth-Century Italian Literature (1943-1950) Authors, Works, Journals, Correspondence. Methodological Perspectives, Research Tools and Case Studies.
Partecipano: Francesca Rubini, Giulio Ciancamerla, Andrea Palermitano, Laura Di Nicola

La strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969, rappresenta una ferita ancora aperta nella storia d’Italia, pagina strettamente legata a inquietanti dietro le quinte fatti di manovre politiche ed economico-finanziarie, prima e dopo quella data spartiacque. Se molte sono state le interpretazioni storiche e giudiziarie, in pochi si sono posti la domanda da cui parte questo libro: perché proprio la Banca nazionale dell’Agricoltura? Un quesito a cui l’autore prova a rispondere sulla base di fonti inedite e di interviste.
Partecipano: Guido Fabiani, Roberto Gualtieri, Daniela Preziosi ed Emanuele Bernardi.


Erminia Romano, direttrice d’orchestra e musicista di talento, e Tonino Tatò, conosciuto principalmente per la sua collaborazione con Enrico Berlinguer, sono i protagonisti di questa ricerca che unisce narrativa e saggistica. L’autrice ripercorre le vite professionali dei suoi genitori sullo sfondo dei grandi cambiamenti che attraversarono l’Italia dagli anni Quaranta agli anni Ottanta, portando alla luce aspetti inediti delle personalità di due rilevanti figure della cultura e della società italiana del Novecento. Completano il volume due gallerie fotografiche, le testimonianze di mons. Luigi Bettazzi e di Marcella Crudeli, documenti in appendice e un contributo della musicologa Lucia Navarrini.
Caterina d’Amico ed Ermanno Taviani dialogano con l’autrice.

Terza presentazione – dopo Sassari e Roma – del volume 2/2 dei Quaderni miscellanei dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci. L’iniziativa promossa dal Gabinetto scientifico-letterario Vieusseux di Firenze, dalla Fondazione Gramsci e dall’Istituto Gramsci Toscano sarà l’occasione per ricordare il magistero e gli studi di Gianni Francioni, il suo impegno per una nuova edizione critica e integrale dei Quaderni del carcere.
Intervengono Riccardo Nencini, Michele Ciliberto, Giuseppe Cospito, Fabio Frosini, Francesco Giasi e Vittoria Franco.

Il convegno si propone di analizzare le trasformazioni economiche, politiche, sociali e culturali avvenute in Italia nel corso degli anni ’90 inquadrandole in un contesto internazionale segnato dalla fine della guerra fredda e dall’ascesa di nuovi assetti globali. Le sessioni ospiteranno interventi su vicende e protagonisti nazionali del decennio e inquadreranno i nuovi nessi di interdipendenza tra l’Italia e il mondo. L’iniziativa è organizzata in collaborazione dal Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo di Sapienza-Università di Roma in collaborazione con la Fondazione Gramsci e con il contributo di SPI-CGIL.

La storia del pacifismo, cioè dell’insieme delle dottrine, delle riflessioni individuali e collettive, dei movimenti sociali e di opinione che negli ultimi due secoli si sono riconosciuti in una qualificazione della guerra quale disvalore, è piuttosto una storia di “pacifismi”: vicenda plurale dentro la quale converge una molteplicità di posizioni e di sensibilità accomunate da un sentimento sempre più diffuso di ripulsa verso la pratica della guerra ma tra loro decisamente divergenti, talvolta contraddittorie quanto a motivazioni e premesse culturali.
Dialogano con l’autore Marco Damilano, Andrea Riccardi ed Elly Schlein.
Presentazione organizzata in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio.

Le corrispondenze di Paolo Spriano con Norberto Bobbio, Italo Calvino, Alessandro Galante Garrone, Valentino Gerratana, Leo Valiani e Casa Einaudi restituiscono uno spaccato della storia degli intellettuali e della cultura italiana tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. La raccolta è introdotta da un saggio che ripercorre la biografia di Paolo Spriano da giovane giornalista della redazione piemontese dell’”Unità” ad affermato storico del comunismo e inaugura la nuova collana “Fondazione Gramsci. Libri”.
Il volume sarà presentato in collaborazione con l’Istituto Gramsci Siciliano presso CRE.ZI. PLUS-Cantieri culturali alla Zisa – via Paolo Gili 4 Palermo.


La mostra, ideata e realizzata dall’Associazione Enrico Berlinguer, in collaborazione con Fondazione Gramsci e Fondazione Cespe, con il contributo di CGIL Piemonte, SPI-CGIL, CGIL Piemonte, con il patrocinio della Regione Piemonte e di Città di Torino, sarà visitabile fino al 15 marzo.

La pubblicazione del volume 2/2 dei Quaderni Miscellanei dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci sarà un’occasione per ricordare Gianni Francioni, che lo ha curato con Giuseppe Cospito e Fabio Frosini. Le ricerche di Francioni su Gramsci e sull’Illuminismo rappresentano un modello esemplare di rigore filologico e costante auto-correzione; nelle sue officine generazioni di studiosi hanno potuto apprendere un metodo di lavoro oggi riconosciuto e praticato internazionalmente. Francioni ha creduto nell’importanza della cultura, impegnandosi nella sua promozione fino all’ultimo giorno della sua vita. Di questo progetto e di questa vocazione politica, il nuovo volume dei Quaderni del carcere offre una testimonianza significativa.

La mostra, ideata e organizzata dalla Fondazione Corrente e dalla Fondazione ISEC, in collaborazione con la Fondazione Gramsci, è dedicata al periodo milanese di Elio Vittorini e all’esperienza de “Il Politecnico” (1945-1947) di cui è stato fondatore e direttore. Sarà visitabile fino al 28 marzo 2026.