2026
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I saggi raccolti nel volume analizzano partiti e movimenti della destra europea attraverso l’approfondimento di alcuni casi nazionali. Accanto alle specificità dei processi politici interni alle singole realtà risaltano anche le connessioni, le analogie, la confluenza delle destre contemporanee in una corrente transnazionale mossa dall’intento di riscattare la sovranità della nazione dai vincoli dell’interdipendenza e del multilateralismo e tendente alla destrutturazione degli assetti politico-istituzionali in cui per decenni si è concretizzata la democrazia.
Daniela Preziosi dialoga con il curatore Leonardo Rapone e con Gregorio Sorgonà, autore di uno dei saggi


Presentazione del volume 2/2 dei Quaderni miscellanei dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci. L’iniziativa, promossa dall’Istituto Gramsci Siciliano in collaborazione con la Fondazione Gramsci e con il patrocinio della Regione Siciliana, si svolge nell’ambito di “Una Marina di libri. Festival dell’editoria indipendente” edizione 2026.
Intervengono: Concetta Giliberto, Salvatore Nicosia, Federico Di Blasio, Pietro Maltese, Giuseppe Cospito, Fabio Frosini. Introduce: Manoela Patti


Convegno a cento anni dalla nascita di Aldo Tortorella (Napoli 1926 – Roma 2025) promosso da Associazione Enrico Berlinguer, Associazione per il rinnovamento della Sinistra, «Critica Marxista» e Fondazione Gramsci. Tra i più autorevoli dirigenti nazionali del Pci, Tortorella è stato partigiano, militante comunista, giornalista, parlamentare. Interventi, testimonianze, tavole rotonde e film ne ripercorreranno l’itinerario biografico e politico. Le due giornate di studi si articolano in quattro sessioni: Nella storia del Pci; Memoria e futuro; Le idee-forza; Testimonianze, immagini, testi.


La biografia politica di Giorgio Napolitano si è intrecciata con la storia del paese dalla ricostruzione della democrazia all’era digitale. Il volume ricostruisce questo percorso attraverso un vasto materiale di archivio, dialogando con i tanti scritti storici e giornalistici dedicati alla sua persona e alla storia delle organizzazioni e delle istituzioni che lo hanno visto protagonista.
Giovanni Mario Ceci, Antonella Meniconi e Silvio Pons dialogano con l’autore Gregorio Sorgonà.


A venti anni di distanza dalla prima elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica, il convegno torna a riflettere sulla sua biografia di dirigente politico e uomo delle istituzioni, soffermandosi in particolare sull’esperienza al Quirinale che verrà ricordata e analizzata attraverso relazioni di studiosi e testimonianze di protagonisti.


Figura tra le più emblematiche del movimento sindacale del Novecento e protagonista della costruzione della democrazia dopo il fascismo, Giuseppe Di Vittorio (Cerignola, 1892 – Lecco, 1957) collegò la volontà di riscatto delle classi subalterne a una visione universale dell’emancipazione sociale. L’autore propone un originale profilo umano e politico del sindacalista e del dirigente di partito mettendo per la prima volta al centro del racconto la sua cultura internazionalista e la dimensione internazionale del suo impegno.


L’autrice ricostruisce la biografia intellettuale di Emilio Cecchi (Firenze, 1884 – Roma, 1966) valorizzando fonti inedite e illuminando aspetti trascurati della sua attività di critico letterario e di giornalista. Tra le voci più autorevoli della cultura italiana del Novecento, Cecchi ha intrattenuto un singolare rapporto con le immagini e le arti visive, e in particolar modo con la fotografia e il cinema. Nella sua opera “scrittura e sguardo si sono strettamente intrecciati, prefigurando la tensione intermediale che sarebbe diventata una delle cifre della modernità letteraria”.


Arrivato alla Casa Bianca Trump non ha offerto alcun messaggio inclusivo; ha soffiato sul fuoco di divisioni politiche, sociali e razziali; ha adottato un linguaggio brutale e neoimperiale; e ha promosso un disegno che scuote l’ordine costituzionale e l’equilibrio tra i poteri. È espressione della polarizzazione degli Stati Uniti o stiamo assistendo a un assalto ai fondamenti della democrazia americana?


Nel decennale della morte di Alberto Merola (Napoli, 1936 – Roma, 2016) colleghi e allievi ricorderanno il suo lavoro di storico dell’età moderna e di docente all’Università di Cagliari e a La Sapienza di Roma. Redattore della rivista “Studi storici” dal 1976 al 1982, poi membro del Comitato scientifico, ha lasciato un ricordo incancellabile tra i collaboratori della Fondazione Gramsci, nelle persone che hanno lavorato con lui e in chi si è giovato del suo insegnamento e della sua amicizia. 


Iniziativa promossa in ricordo di Gianni Francioni (Sassari, 1950 – Pavia, 2025) da Università degli studi di Pavia, Collegio Ghislieri, Collegio Fratelli Cairoli, Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Pavia e Fondazione Gramsci. Al seminario dedicato al secondo volume dei Quaderni miscellanei dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci interverranno Giuseppe Cospito, Fabio Frosini, Marie Lucas, Marcello Mustè, Giancarlo Schirru, Francesco Torchiani.


I saggi raccolti nel volume analizzano i caratteri peculiari delle destre europee attraverso una serie di casi nazionali. Accanto alle specificità dei processi politici interni alle singole realtà risaltano anche le connessioni, le analogie, la confluenza delle destre contemporanee in una corrente transnazionale mossa dall’intento di riscattare la sovranità della nazione dai vincoli dell’interdipendenza e tendente alla destrutturazione degli assetti politico-istituzionali in cui per decenni si è concretizzata la democrazia.
L’incontro è organizzato nell’ambito della Festa della Lettura 2026.
Camille Chenaux dialoga con il curatore, Leonardo Rapone


Convegno promosso dal Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane con Le Strade nella Storia in collaborazione con istituti culturali e università.
Interverranno: Simona Colarizi, Andrea Ricciardi, Giuseppe Filippetta, Claudio Natoli, Costanza D’Elia, Isabella Insolvibile, Giuseppe Iglieri, Antonella Braga, Rosanna Conte, Umberto Migliaccio, Francesco Giasi, Guido D’Agostino, Francesca Canale Cama, Federico Goddi, Claudio De Fiores, Gianni Cannata, Mattia Granata, Giovanni Cerchia


L’autore ripercorre la carriera artistica di Ugo Gregoretti spaziando dalla televisione al cinema, dall’opera lirica al teatro. Il lavoro mira a ricostruire il profilo di Gregoretti nella sua complessità, mettendo in risalto la sua peculiare capacità di utilizzare generi e modalità espressive differenti, con uno sguardo ironico e disincantato sul passato e sul presente.


Seminario internazionale promosso da «Spagna contemporanea». Rivista semestrale di Storia, Cultura e Istituzioni e IRSIFAR in collaborazione con istituti culturali e università.
Interverranno: Alfonso Botti, Lucia Ceci, Isabella Insolvibile, Ignacio Peyró, Gabriele Ranzato, Giorgia Priorelli, Xosé Manoel Núñez Seixas, Javier Rodrigo, Maria Elena Cavallaro, Morten Heiberg, Enrico Acciai, Nicola Riccardi, Marco Cipolloni, Silvio Pons, Laura Branciforte, Antonio Tedesco, Giulia Quaggio, Italo Poma e Luisa Selvaggini


Nella primavera del 2022 sono stati ritrovati tre temi del liceale Antonio Gramsci risalenti all’anno scolastico 1910-1911. Il suo percorso di studente era stato accidentato e discontinuo fin dalle elementari – nonostante l’ottimo rendimento – a causa dell’arresto del padre che aveva precipitato la famiglia in una situazione di povertà estrema. Anche da questa personale esperienza di privazioni matura l’idea della cultura come strumento di emancipazione degli ultimi. Prendendo spunto da questi preziosi documenti giovanili, Gad Lerner e Silvia Truzzi hanno portato in scena uno spettacolo in tre parti che ripercorre i primi anni della vita del politico sardo. Lo spettacolo è stato realizzato dalla Loft Produzioni con la collaborazione della Fondazione Gramsci.
Ingresso libero fino a esaurimento posti


Seminario dedicato alla valorizzazione degli archivi del cinema conservati dalla Fondazione Gramsci, organizzato nell’ambito delle attività didattiche del corso di Laurea in Discipline dell’audiovisivo, della musica e dello spettacolo (Dams) dell’Università degli Studi di Bari-Aldo Moro.
A cura di Angela Bianca Saponari, con Caterina D’Amico de Carvalho e Francesco Giasi


Presentazione organizzata dall’École française de Rome in collaborazione con la Fondazione Gramsci.
Il volume di Romain Descendre e Jean-Claude Zancarini (Prima edizione, Parigi, La Découverte, 2023) ripercorre la biografia di Gramsci e illumina le relazioni tra i suoi scritti e i grandi avvenimenti del suo tempo: la Rivoluzione russa, la conquista del potere da parte del fascismo, la situazione europea e mondiale tra le due guerre. Analizzando corrispondenza, scritti giornalistici e i Quaderni del carcere, questa vita di Gramsci offre al lettore una sintesi della riflessione politica e filosofica, sottolineandone aspetti e caratteri.
Con gli autori discutono Giulio Azzolini, Marie Lucas, Francesco Giasi e E. Igor Mineo


Tre edifici che rappresentano altrettanti passaggi d’epoca – la Galleria De Cristoforis (1832), il quartiere operaio di via Solari costruito dalla Società Umanitaria (1906) e la “piccola Montparnasse” di via Rugabella (anni Trenta) – sono il prisma attraverso il quale vengono osservate le varie fasi dello sviluppo di Milano, dall’epoca risorgimentale a oggi: una città industriale che ha saputo adattarsi alle sfide della contemporaneità. Il racconto delle trasformazioni indotte dalla scomparsa dell’industria nel tessuto urbano tratteggia il profilo di una città chiamata oggi a reinventarsi.
Con l’autore ne discutono Matteo Bolocan Goldstein, Bruno Bonomo e Daniela Felisini


Convegno organizzato nel centenario della nascita di Alfonso Maria di Nola (Napoli, 1926-Roma, 1997). L’iniziativa sarà dedicata ai suoi principali studi sulla religiosità e sulle tradizioni popolari.
In occasione del convegno verrà comunicata l’acquisizione da parte della Fondazione Gramsci dell’«Archivio Alfonso Maria di Nola», dell’«Archivio Ireneo Bellotta» e della «Biblioteca di Nola-Bellotta».
Partecipano: Sandro Chiocchio, Loreta Marchione, Sara Bellotta, Lia Giancristofaro, Laura Faranda, Antonio Fanelli, Maria Rosaria La Morgia, Stefano Pallotta, Massimo Alesi e Pasquale D’Alberto


Dal 21 al 27 aprile si terrà la nona edizione della Settimana Gramsciana. Tra Ghilarza, Neoneli e Oristano, numerosi appuntamenti: conferenze, presentazioni di libri, visite guidate, proiezioni, spettacoli e concerti.
L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci in collaborazione con l’Associazione Heuristic.


Cerimonia di premiazione della I edizione del «Premio Pietro Greco» organizzata da Fondazione Gramsci in collaborazione con Associazione Nuova Civiltà delle Macchine APS di Forlì, Associazione Strisciarossa, Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati SISSA di Trieste, Fondazione IDIS-Città della Scienza, Rivista «Infiniti Mondi», con il patrocinio del Comune di Napoli.


Seminario organizzato in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Renata Viganò (Bologna, 1900-1976) dal Dipartimento di Lettere e Culture moderne della Sapienza Università di Roma e dalla Fondazione Gramsci.
Partigiana e protagonista della costruzione dell’Italia democratica, militante del Pci e voce de «l’Unità» e di «Noi donne», Renata Viganò ha vissuto dentro e fuori la scrittura la sua lotta per i diritti civili e contro le diseguaglianze di classe e di genere.
Partecipano: Giulio Ciancamerla, Laura Di Nicola, Andrea Palermitano e Francesca Rubini.
Il progetto prevede inoltre uno spettacolo teatrale realizzato da Cinzia Spanò che porterà in scena L’Agnese va a morire in diverse sedi.


Appuntamento alle ore 10 al Cimitero Acattolico di Roma per la deposizione della corona di fiori nell’ottantanovesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci.
Nel pomeriggio, alle ore 17, in via Gian Giacomo Porro 5 (Clinica Quisisana), presentazione di «Gramsci a Roma», un percorso in sei tappe: via Vesalio, via G. Battista Morgagni, via Trapani, via Musa, via delle Alpi e via G. Giacomo Porro.


L’iniziativa intende mettere a confronto tre momenti e tre figure centrali della storia della cultura italiana — Carlo Cattaneo, Elio Vittorini e Giulio Bollati — indagando il loro modo di intendere il progetto «Politecnico». Al centro delle due giornate, la riflessione sui progetti editoriali come laboratori di idee, spazio di mediazione tra cultura e società, e strumenti di intervento nel dibattito pubblico.


Nato sull’onda dell’esperienza della Prima guerra mondiale, il fascismo concluse la sua parabola nel pieno di un altro conflitto. La guerra – immaginata, desiderata, preparata e infine combattuta – segnò in profondità la mentalità e la politica prima del movimento fascista e poi del regime. I saggi raccolti nel volume indagano questo tema da molteplici prospettive. Attraverso il legame indissolubile con la guerra, il libro ripercorre storia e interpretazioni del fascismo italiano e offre, al tempo stesso, una riflessione sul rapporto tra la storia nazionale e la vocazione bellica.
Partecipano: Gregorio Sorgonà, Ermanno Taviani, Edoardo Bressan, Massimo Cattaneo, Sabina Pavone


L’albero del riccio fu una invenzione editoriale di Giuseppe Ravegnani che nel 1948 curò un libro illustrato tratto dalle Lettere dal carcere di Antonio Gramsci che ha avuto una ininterrotta fortuna. Questa edizione, con inserti in Braille, è stata realizzata a mano dai detenuti della Casa di Reclusione di Turi che hanno partecipato al laboratorio del progetto «conTatto», ideato e coordinato dalla Cooperativa Sociale Zorba e dalla casa editrice La meridiana.
Partecipano: Marco Delogu, Francesco Giasi, Elvira Zaccagnino, Anna Maria Ricciotti, Fabio Fornasari, Chiara Meta, Piero Rossi e Valentina Calderone.


Giorgio Napolitano viene eletto Presidente della Repubblica il 10 maggio 2006. Primo Presidente rieletto, resterà al Quirinale per nove anni impegnandosi a garantire un delicato «equilibrio europeo» in anni segnati da profondi mutamenti dello scenario politico italiano: la nascita del Partito Democratico, l’affermazione del Movimento Cinque Stelle, il passaggio dal governo Berlusconi al governo Monti, la mancata riforma costituzionale del 2016. Giovanni Matteoli ha vissuto questi anni intensi e difficili ricoprendo diversi ruoli all’interno dello staff di Napolitano. Con le sue memorie ci consegna un ritratto inedito e una complessiva interpretazione dell’operato di Napolitano al Quirinale.
Con l’autore dialogano Anna Finocchiaro, Giovanni Orsina e Albertina Vittoria.


Un ciclo d’incontri, un seminario di ricerca e uno spettacolo di e con Cinzia Spanò per celebrare i cinquant’anni dalla morte di Renata Viganò (Bologna, 17 giugno 1900 – 23 aprile 1976). L’iniziativa, realizzata da Sapienza Università di Roma e Fondazione Gramsci con la collaborazione di Fondazione Elvira Badaracco, Comune di Bologna e Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, rientra nell’ambito del progetto di ricerca di Ateneo Sapienza Università di Roma Mapping Twentieth-Century Italian Literature (1943-1950) Authors, Works, Journals, Correspondence. Methodological Perspectives, Research Tools and Case Studies.
Partecipano: Francesca Rubini, Giulio Ciancamerla, Andrea Palermitano, Laura Di Nicola


La strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969, rappresenta una ferita ancora aperta nella storia d’Italia, pagina strettamente legata a inquietanti dietro le quinte fatti di manovre politiche ed economico-finanziarie, prima e dopo quella data spartiacque. Se molte sono state le interpretazioni storiche e giudiziarie, in pochi si sono posti la domanda da cui parte questo libro: perché proprio la Banca nazionale dell’Agricoltura? Un quesito a cui l’autore prova a rispondere sulla base di fonti inedite e di interviste.
Partecipano: Guido Fabiani, Roberto Gualtieri, Daniela Preziosi ed Emanuele Bernardi.


Erminia Romano, direttrice d’orchestra e musicista di talento, e Tonino Tatò, conosciuto principalmente per la sua collaborazione con Enrico Berlinguer, sono i protagonisti di questa ricerca che unisce narrativa e saggistica. L’autrice ripercorre le vite professionali dei suoi genitori sullo sfondo dei grandi cambiamenti che attraversarono l’Italia dagli anni Quaranta agli anni Ottanta, portando alla luce aspetti inediti delle personalità di due rilevanti figure della cultura e della società italiana del Novecento. Completano il volume due gallerie fotografiche, le testimonianze di mons. Luigi Bettazzi e di Marcella Crudeli, documenti in appendice e un contributo della musicologa Lucia Navarrini.
Caterina d’Amico ed Ermanno Taviani dialogano con l’autrice.


Terza presentazione – dopo Sassari e Roma – del volume 2/2 dei Quaderni miscellanei dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci. L’iniziativa promossa dal Gabinetto scientifico-letterario Vieusseux di Firenze, dalla Fondazione Gramsci e dall’Istituto Gramsci Toscano sarà l’occasione per ricordare il magistero e gli studi di Gianni Francioni, il suo impegno per una nuova edizione critica e integrale dei Quaderni del carcere.
Intervengono Riccardo Nencini, Michele Ciliberto, Giuseppe Cospito, Fabio Frosini, Francesco Giasi e Vittoria Franco.


Il convegno si propone di analizzare le trasformazioni economiche, politiche, sociali e culturali avvenute in Italia nel corso degli anni ’90 inquadrandole in un contesto internazionale segnato dalla fine della guerra fredda e dall’ascesa di nuovi assetti globali. Le sessioni ospiteranno interventi su vicende e protagonisti nazionali del decennio e inquadreranno i nuovi nessi di interdipendenza tra l’Italia e il mondo. L’iniziativa è organizzata in collaborazione dal Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo di Sapienza-Università di Roma in collaborazione con la Fondazione Gramsci e con il contributo di SPI-CGIL.


La storia del pacifismo, cioè dell’insieme delle dottrine, delle riflessioni individuali e collettive, dei movimenti sociali e di opinione che negli ultimi due secoli si sono riconosciuti in una qualificazione della guerra quale disvalore, è piuttosto una storia di “pacifismi”: vicenda plurale dentro la quale converge una molteplicità di posizioni e di sensibilità accomunate da un sentimento sempre più diffuso di ripulsa verso la pratica della guerra ma tra loro decisamente divergenti, talvolta contraddittorie quanto a motivazioni e premesse culturali.
Dialogano con l’autore Marco Damilano, Andrea Riccardi ed Elly Schlein.
Presentazione organizzata in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio.


Le corrispondenze di Paolo Spriano con Norberto Bobbio, Italo Calvino, Alessandro Galante Garrone, Valentino Gerratana, Leo Valiani e Casa Einaudi restituiscono uno spaccato della storia degli intellettuali e della cultura italiana tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. La raccolta è introdotta da un saggio che ripercorre la biografia di Paolo Spriano da giovane giornalista della redazione piemontese dell’”Unità” ad affermato storico del comunismo e inaugura la nuova collana “Fondazione Gramsci. Libri”.
Il volume sarà presentato in collaborazione con l’Istituto Gramsci Siciliano presso CRE.ZI. PLUS-Cantieri culturali alla Zisa – via Paolo Gili 4 Palermo.


La mostra, ideata e realizzata dall’Associazione Enrico Berlinguer, in collaborazione con Fondazione Gramsci e Fondazione Cespe, con il contributo di CGIL Piemonte, SPI-CGIL, CGIL Piemonte, con il patrocinio della Regione Piemonte e di Città di Torino, sarà visitabile fino al 15 marzo.


La pubblicazione del volume 2/2 dei Quaderni Miscellanei dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci sarà un’occasione per ricordare Gianni Francioni, che lo ha curato con Giuseppe Cospito e Fabio Frosini. Le ricerche di Francioni su Gramsci e sull’Illuminismo rappresentano un modello esemplare di rigore filologico e costante auto-correzione; nelle sue officine generazioni di studiosi hanno potuto apprendere un metodo di lavoro oggi riconosciuto e praticato internazionalmente. Francioni ha creduto nell’importanza della cultura, impegnandosi nella sua promozione fino all’ultimo giorno della sua vita. Di questo progetto e di questa vocazione politica, il nuovo volume dei Quaderni del carcere offre una testimonianza significativa.


La mostra, ideata e organizzata dalla Fondazione Corrente e dalla Fondazione ISEC, in collaborazione con la Fondazione Gramsci, è dedicata al periodo milanese di Elio Vittorini e all’esperienza de “Il Politecnico” (1945-1947) di cui è stato fondatore e direttore. Sarà visitabile fino al 28 marzo 2026.