Sorgono, 1897 – Milano, 1968
Fratello minore di Gramsci.
Frequenta a Oristano il ginnasio Salvator Angelo De Castro. Combatte nella Prima guerra mondiale, congedandosi col grado di sottotenente. Dopo il congedo, apre a Ghilarza, per un breve periodo, un negozio di calzature. Alla metà degli anni Venti è assunto dalla Federazione delle latterie sociali cooperative della Sardegna (Fedlac), con sede a Macomer, svolgendo le mansioni di ispettore dagli inizi del 1927 al marzo 1929. Inizia a occuparsi attivamente dell’assistenza al fratello man mano che si avvicina il processo. È ammesso a seguire le udienze tra maggio e giugno 1928 e ha con il fratello alcuni colloqui. Su richiesta di Gramsci presenta varie istanze al ministero della Giustizia e a Mussolini. Disoccupato dall’aprile 1929, ottiene un impiego alla Snia Viscosa, grazie all’interessamento di Piero Sraffa, che si era rivolto al banchiere Raffaele Mattioli. Dopo aver fatto visita al fratello a Turi, prende servizio il 15 marzo 1931, prima nella sede di Milano, poi a novembre allo stabilimento di Cesano Maderno. Conclude la carriera come dirigente del personale. Negli ultimi anni lavora all’ufficio pubblicità de «l’Unità» di Milano. Nel giugno 1963 consegna a Togliatti documenti e lettere del fratello che erano ancora in suo possesso.
