
I coniugi Passarge
Georg Philipp Passarge (Strasburg, oggi Brodnica, Polonia, 1859 – Roma, 1933 c.a.) e Clara Feydc-Ilgner (Königsberg, oggi Kaliningrad, 1862 – Roma, 1927)
Cittadini tedeschi residenti in Italia da vari dalla fine decenni dell’Ottocento, sono gli affittuari di Gramsci a Roma, prima a via Vesalio, poi a via Morgagni.II padroni di casa di Gramsci, di nazionalità tedesca, vivono a Roma dalla fine dell’Ottocento.
Georg Passarge era stato titolare di due farmacie e un laboratorio per la produzione di alimenti in scatola; la moglie Clara aveva avuto una figlia da un precedente matrimonio, Elsbeth Wegener (la giovane, morta a diciott’anni alla vigilia del matrimonio è sepolta al Cimitero acattolico di Testaccio). Nella casa di via Morgagni vivevano con loro anche i figli Nora Isabella e Mario. Nora Isabella si sarebbe presto sposata con Willy Lademann, un medico di nazionalità tedesca; Mario, critico d’arte, giornalista e corrispondente del berlinese «Vossische Zeitung», nel 1919 era stato raggiunto a Roma dalla moglie, Senta Blüthgen, dalla quale aveva avuto in Germania Yde Marìon; l’allegra bimba con cui Gramsci, anni dopo, ricorda di avere giocato nei lunghi corridoi della casa di via Morgagni. Vive con loro per alcuni anni anche la sorella di Senta, Anne Marie. È la signora Clara Passarge ad avvertire Tatiana dell’arresto di Gramsci. Poco dopo si ammala seriamente e G. teme che il suo arresto abbia accelerato il suo male: «mi voleva bene – scrive – ed era così pallida quando mi portarono via».