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«È certamente già nota la suddita della Repubblica dei Soviet Schucht Tatiana che attualmente abita in via delle Alpi 2, già insegnante di scienze, poi studentessa in medicina e, in tale qualità, assunta per qualche tempo presso le cliniche dei professori Bastianelli, Alessandri ed altri». Così una nota informativa della Polizia Politica del 24 luglio 1933. Le sue «non poche relazioni tra gli insegnanti suoi ex colleghi, sia con varie famiglie della Capitale» sono tenute sotto controllo dalle forze dell’ordine che segnalano i frequenti spostamenti in altre città d’Italia e in particolar modo a Bari. In questa casa Tatiana Schucht abita con l’amica Nilde Perilli e la madre di lei. A questo indirizzo sono destinate le lettere di Gramsci a partire dall’estate del 1932.

Ingresso di Villa Torlonia su via Nomentana, 1920 (Archivio famiglia Polazzo)