6. CLINICA QUISISANA
Via Gian Giacomo Porro 5
Ascolta il testo
Gramsci vi giunge il 24 agosto 1935, trasferito dalla clinica Cusumano di Formia, presso la quale era stato detenuto dal novembre 1933. La clinica è gestita dalle Suore della Santa Croce. «Antonio – scrive Tatiana a Giulia – ha una stanza con la veranda, dove passa lunghe ore, ha l’affaccio a sud-ovest, così dopo pranzo bisogna abbassare la persiana per ripararsi dal sole troppo caldo, mentre verso sera solleviamo nuovamente la persiana e ci sediamo a guardare il tramonto». La stanza, a pian terreno, è sempre presidiata da due poliziotti, uno «dietro la porta, a un tavolino», «un altro passeggia, va su e giù in giardino, davanti alla veranda». Il 25 aprile 1937 alle 12,30 Gramsci riceve la notifica che il tempo della libertà condizionata è terminato e che viene sospesa la vigilanza. La sera stessa viene colpito da una emorragia cerebrale che gli paralizza il lato sinistro; il giorno dopo le condizioni si aggravano. Gramsci muore nelle prime ore del mattino del 27 aprile. Ad accompagnare la salma saranno solo Tatiana e il fratello Carlo.
