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L’AFRICA DEGLI EUROCOMUNISTI

COMUNISTI ITALIANI E FRANCESI TRA CRISI DEI SOCIALISMI AFRICANI E RAPPORTO NORD-SUD (1969-1984)

Gabriele Siracusano
Sapienza Università Editrice, Roma 2025 | pp. 308
Open acces | 9788893773782

In seguito al Sessantotto e alla repressione della Primavera di Praga, in Italia e in Francia nasce l’idea di dar vita a un polo comunista occidentale. L’obiettivo è aiutare la trasformazione dell’Europa in un centro di solidarietà e democrazia, che possa dialogare con il campo socialista e con i paesi ex-coloniali, sommando una prospettiva Nord-Sud a quella Est-Ovest della guerra fredda. L’attenzione che Pci e Pcf danno all’Africa occidentale negli anni Sessanta si scontra con la crisi ideologica, politica ed economica dei socialismi africani, che lasciano il passo alle guerriglie di liberazione delle colonie portoghesi e al loro simbolismo antifascista. Le relazioni dei comunisti italiani e francesi con il continente africano si snodano quindi su un doppio binario, che mostra l’Africa occidentale come uno dei punti nevralgici della battaglia antimperialista, ma anche come obiettivo di una nuova politica estera europea per un nuovo ordine economico internazionale.

Indice

Introduzione 9
Parte prima – Cooperazione multipolare e tensioni internazionali (1969-1975)
1. Influenze e rapporti di forza globali nell’Africa centro-occidentale dei primi anni Settanta 19
1.1. La guerra fredda, la distensione in Africa e la visione dei comunisti occidentali 19
1.2. La Conferenza di Mosca del 1969 e il conflitto tra URSS e Cina 23
1.3. PCI e PCF nei primi anni Settanta. Comunismo,
europeismo, antimperialismo 25
1.4. I nuovi obiettivi dell’imperialismo in Africa e la risposta dei democratici 30
2. Un ponte per l’Africa australe. La Guinea e le relazioni con i comunisti occidentali all’inizio degli anni Settanta 37
2.1. La Guinea e l’Italia come hubs della lotta di liberazione africana 37
2.2. L’operazione Mare verde. L’aggressione contro i progressisti africani vista dai comunisti occidentali 49
2.3. Morte a Conakry: l’assassinio di Amilcar Cabral e i rapporti tra PDG e PCI 64
2.4. Le incomprensioni tra il PCF e il PDG 71
2.5. Fidel Castro a Conakry 77″
3. Solidarietà e diritti umani. Gli avvocati comunisti in Africa occidentale 83
3.1. Gli avvocati comunisti italiani e francesi e la questione coloniale 83
3.2. L’azione internazionale per i perseguitati politici in Camerun 88
3.3. Prigionieri del deserto. Il Comitato per la liberazione di Modibo Keita 103
3.4. I diritti negati nell’Africa progressista. Gli avvocati comunisti francesi e la Guinea 109
4. La Repubblica Popolare del Congo e il movimento comunista internazionale 117
4.1. I comunisti francesi e il Congo di Marien Ngouabi nell’epoca dello shock petrolifero 117
4.2. I contatti tra PCI e Repubblica Popolare del Congo 121
5. La Convenzione di Lomé e il ruolo della CEE in Africa. I comunisti occidentali tra Nord e Sud del mondo 135
5.1. Europa e Africa: il PCI, il dialogo con i socialdemocratici e la ridiscussione degli accordi “euro-africani” 135
5.2. Il viaggio di Berlinguer in Guinea e il ruolo dei comunisti occidentali nella cooperazione tra Europa e Africa 147
5.3. I comunisti francesi e la Convenzione di Lomé 153

Parte seconda – Comunisti francesi e italiani verso l’Africa. Tra eurocomunismo, strategie di governo e prospettive internazionali (1976-1984)

6. La politica internazionale del PCI in Africa negli anni della solidarietà nazionale: tra identità comunista e prospettive euro-africane 165
6.1. Il “compromesso storico” 165
6.2. Il PCI “di governo e di lotta” e il Senegal senghoriano 168
6.3. La crisi zairese del 1977-78: il PCI e la guerra fredda nel cuore dell’Africa 179
6.4. La morte di Marien Ngouabi e i rapporti dei comunisti italiani con il Congo Brazzaville (1977-78) 188
6.5. La rinegoziazione degli accordi di Lomé e la fine del “compromesso storico” 197
7. Il PCF, la crisi del “programma comune” e la Francia democratica per il bene dell’Africa 209
7.1. L’“Europe allemande” alla conquista del Terzo mondo 209
7.2. Il PCF, l’era Giscard e la crisi in Zaire 214
7.3. Il PCF e il dialogo Nord-Sud alla fine degli anni Settanta 220
8. Socialismo africano o filoimperialismo? La Guinea tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta 227
8.1. L’XI Congresso del PDG, la polemica sui diritti umani e la normalizzazione dei rapporti con l’Occidente 227
8.2. I primi anni Ottanta e la fine dell’era Sékou Touré 239
9. Il governo delle sinistre in Francia e le sue ripercussioni sull’Africa 245
9.1. L’Union de la gauche al potere: il PCF di governo 245
9.2. Il viaggio di Marchais in Africa: una lunga preparazione 248
9.3. Marchais “ambasciatore” del cambiamento francese in politica estera (1980-83) 253
10. Epilogo. Gli anni Ottanta, l’umanitarismo del PCI e una breve storia della lotta alla fame in Africa 267
10.1. La Carta della pace e dello sviluppo e le leggi italiane contro la fame nel mondo 267
10.2. L’Alto Volta di Sankara, la nascita del Burkina Faso e la lotta per l’autosufficienza alimentare 275
10.3. I rapporti con la Repubblica Popolare del Congo nei primi anni Ottanta 282

Conclusioni 287
Indice dei nomi 293

Questo volume è stato finanziato dal Progetto di ricerca d’Ateneo Il processo di decolonizzazione e l’integrazione europea (RM12117A7AD28B1B – resp.: prof. Marco Di Maggio) del Dipartimento di Storia antropologia religioni arte e spettacolo (SARAS) – Sapienza Università di Roma, con il contributo della Fondazione Gramsci.