STORIA DELLA BONIFICAZIONE PONTINA (1791-1944)
Agostino Attanasio
Rubbettino editore, 2026
pp. 425, € 28,00 | 9788849886337
Il volume L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791-1944) di Agostino Attanasio (Rubbettino editore, 2026) è realizzato con il contributo della Fondazione Gramsci.
Non è l’ennesima storia della bonifica fascista delle terre pontine e delle sue «città nuove». Questo volume racconta invece la vicenda, più antica e quasi sconosciuta nei suoi sviluppi, della bonificazione delle vere e proprie Paludi Pontine: il territorio che da Tor Tre Ponti a Terracina si estendeva su entrambi i lati della via Appia, dalle pendici della cinta collinare dei Lepini-Aurunci fino alla sponda sinistra del fiume Sisto. Nel 1777 esso venne a formare il comprensorio della bonificazione, distinto in una zona esterna e in un circondario interno, di 19 mila ettari, che da solo ne occupava i due terzi. Acquisito dalla Camera Apostolica al proprio dominio diretto, il circondario fu suddiviso, nell’ultimo decennio del Settecento, in corpi fondiari, concessi in enfiteusi da Pio VI a poche decine di possessori. Nel 1861, dopo decenni di discussioni, essi furono chiamati dal Governo pontificio a costituirsi in Consorzio per sostenere le spese di manutenzione delle opere di bonifica. Lo fecero poco e male: presieduto per decenni dai Ferraioli, poi dal principe Felice Borghese, il Consorzio rimase controllato da pochi latifondisti (gli Antonelli, i Boffi, i Montani, i Pietrosanti, i Rappini e gli Zannelli) e dominato, tra la fine del secolo e i due decenni successivi, da Michelangelo Di Stefano. Nel 1927, a causa della sua inerzia e dei contrasti interni, l’ente fu commissariato per avviare finalmente le necessarie opere di bonifica. Retto dapprima da Pierluigi Serra e poi, a partire dal 1928, da Natale Prampolini, il Consorzio realizzò in pochi anni una grandiosa impresa di trasformazione del territorio, impiegando migliaia e migliaia di operai. Il volume, che si avvale di un ampio e accurato apparato di fonti, documenta con precisione le vicende interne al Consorzio e le opere di bonifica compiute, inserendole nel quadro della «questione della terra» e nel contesto politico e sociale della regione pontina negli anni decisivi che precedettero l’avvento del fascismo.
Fonti archivistiche e bibliografiche citate in forma abbreviata, 9
Prefazione, 15
Prologo. Un ministro in palude, 23
Parte prima. Settant’anni: una bonifica «quasi» compiuta
Il comprensorio della bonificazione e le Paludi Pontine, 33
Il comprensorio della bonificazione – Le Paludi Pontine, 36
Enfiteuti pontini, bonifica e società locale, 43
Gli enfiteuti pontini, 43 – Bonifica e società locale, 50
Una lunga attesa, 55
Nel primo trentennio dell’Ottocento, 55 – Una bonifica «quasi» compiuta, 59 – La commissione «artistica» del 1844, 61 – Le iniziative dei ministri Milesi e Amici, 64
Parte seconda. Il Consorzio dei possidenti
La nascita e l’organizzazione del Consorzio, 77
La nascita del Consorzio,77 – Un gentlemen’s agreement?, 83 – La legislazione italiana e il nuovo statuto del Consorzio, 86 – La struttura consortile, 91
I primi anni di vita del Consorzio pontino, 97
La controversia con il governo, 97 – Dalla parte dei possidenti pontini, 100 – Contro il Consorzio, 109
Da un secolo all’altro, 119
Da Alessandro Ferraioli al principe Borghese, 119 – Il Diversivo di Linea e l’ampliamento del Sisto, 127 – La tenuta di Foro Appio dei marchesi Ferraioli, 130 – Il principe Borghese a Fossanova, 133
Tempi nuovi, 139
La nuova legislazione sulle bonifiche, 140 – Il capitano prussiano, il Pontinische Syndikat e il progetto Intze, 143 – La bonifica del capitano von Donat, 143 – Il Pontinisches Syndacat e il progetto Intze, 152 – Il progetto della commissione Sinibaldi-Rebecchini-Remiddi, 157 – Quale progetto? Il parere di Barra Caracciolo e la decisione del Consorzio, 160 – Lo scritto di Romolo Remiddi, 164 – I voti del Consiglio superiore dei lavori pubblici e i progetti Barra Caracciolo e Genio civile, 166 – Il primo voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici, 166 – Il progetto di Barra Caracciolo, 167 – Il progetto del Genio civile, 170 – Il secondo voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici, 173 – Lo statuto del 1907, 173 – 1902-1903, 174 – 1905 , 175– 1906, 179 – Ultimi passaggi, 182
Anni d’inerzia, 185
Schermaglie, 185 – La crisi del 1909, 188 – Inutili provvidenze e pressioni politiche, 194 – La commissione Serra, 198
Il commissariamento del Consorzio, 205
Parte terza. L’impresa più grande
Guerra e dopoguerra: un’altra storia, 217
Un bilancio di uomini, 217 – La questione della terra: usi civici, terre collettive e università agrarie, 221 – Movimento contadino e proteste popolari, 230 – «La palude rossa», 244
Il Consorzio di Piscinara, la Società Bonifiche Pontine e Gino Clerici, 249
I nuovi attori della bonifica e la parabola di Gino Clerici, 249– Da Clerici a Cencelli (passando per Mussolini, Prampolini e Gelasio Caetani), 265
Pier Luigi Serra, primo commissario straordinario del Consorzio, 273
Diciotto anni in diciotto mesi, 273 – Il nuovo statuto consortile, 278 – La bonifica, finalmente!, 285 – La tassa pontina e l’opposizione al commissario, 293 – Crisi di fiducia, 302
Un nuovo inizio nell’Agro Pontino, 311
L’Agro Pontino di Natale Prampolini, 311 – Prampolini e i proprietari pontini, 315 – Le opere complementari di bonifica al 1930, 320
La grande impresa, 333
Lo sguardo di Eugenio Azimonti, 333 – Il ruolo dell’Opera nazionale combattenti, 336 – Nuovi progetti e nuove opere complementari di bonifica, 341 – Il sistema viario, il bacino della Sega, Caporosso e l’Ufente, 342 – A destra dell’Appia, verso Pontinia, 343 – A sinistra dell’Appia, 345 – Il grande impianto di Mazzocchio, a sinistra dell’Appia, 346 – I bacini minori, 348– La Valle di Terracina e il tombinamento del canale di Navigazione, 350 – Lavoro e lavoratori nell’Agro Pontino, 354
«… un certo rallentamento…», poi l’8 settembre, 367
La svolta del 1935, 367 – Ultimi accertamenti, 372
Appendici
Enfiteuti pontini (1791-1855), 385
Lista degli elettori del 1916, 397
Proprietà fondiarie al 1932, 401
Opere complementari di bonifica: concessione dei lotti, 403
Fonti iconografiche, 409
Indice dei nomi, 413